SARA’ COMUNISTA ANCHE LUI?

Posted in Uncategorized on Novembre 25, 2009 by mircodinamo

sulle intercettazioni arriva l’affondo del procuratore Grasso:

“Il ddl intercettazioni, che e’ ora all’esame del Senato dopo essere stato approvato dalla Camera,

indebolisce gravemente l’azione di contrasto alla mafia”.

Per Grasso la lotta alla mafia fatta dal governo è “incoerente”.

Da un lato, infatti, “vengono propugnate politiche sulla sicurezza”,

dall’altro “vengono tolti, ai magistrati e alle forze di polizia,

gli strumenti di contrasto contro il crimine organizzato. A partire dalle intercettazioni”.

PIETRO GRASSO

PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA

 

FONTE:

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-18/ddl-aula/ddl-aula.html

SCHIERARSI E’ BELLO

Posted in Uncategorized on Novembre 23, 2009 by mircodinamo

Prima o poi devo schierarti

non puoi nasconderti all’infinito…

non puoi essere accondiscendente sempre…

non puoi non manifestare mai le tue idee..

non puoi non tifare mai…

chi non manifesta mai quello che è

cosa pensa…

cosa gli piace…

cosa vorrebbe

è solo un perdente…

…e senza senso dell’umorismo!

NO AL PROCESSO BREVE: FIRMA

Posted in Uncategorized on Novembre 22, 2009 by mircodinamo

 

http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/firma-lappello-di-saviano/?mfs_typeahead_req_form_4b08e2cff0eb76504461091=Inizia+a+digitare+un+nome&ids%5B%5D=751911848&ids%5B%5D=1499001129&ids%5B%5D=1626154859&ids%5B%5D=1254979366

IL NUOVO VIDEO DINAMO: “QUANDO”

Posted in Uncategorized on Novembre 20, 2009 by mircodinamo

http://www.055news.it/notizia.asp?idn=33352

PRESENTAZIONE NUOVO EP!!!

Posted in Uncategorized on Novembre 11, 2009 by mircodinamo

cartolina per plasma copia

20 ANNI FA

Posted in Uncategorized on Novembre 9, 2009 by mircodinamo

“AI GIOVANI” DI ALDA MERINI… CIAO ALDA…

Posted in Uncategorized on Novembre 1, 2009 by mircodinamo

 

Bella ridente e giovane
con il tuo ventre scoperto,
e una medaglia d’oro
sull’ombelico,
mi dici che fai l’amore ogni giorno
e sei felice e io penso che il tuo ventre
è vergine mentre il mio
è un groviglio di vipere
che voi chiamate poesia
ed è soltanto tutto l’amore
che non ho avuto
vedendoti io ho maledetto
la sorte di essere un poeta.

 

 

INEVITABILE VUOTO-IL VIDEO SU 055NEWS!

Posted in Uncategorized on Novembre 1, 2009 by mircodinamo

COPIA

INCOLLA

E VAI!!!

http://www.055news.it/notizia.asp?idn=32569

3 SETTIMANE

Posted in Uncategorized on Ottobre 31, 2009 by mircodinamo

La prima settimana in Egitto

la seconda a riprendersi dall’Egitto

la terza a riprendermi da me stesso

adesso sono qui…

a vedere come sarà la quarta!

STRANAMENTE FOTTUTAMENTE

Posted in Uncategorized on Ottobre 7, 2009 by mircodinamo

Fai delle scelte…

prendi decisioni..

fai precisazioni…

a volte poi…però… nel tempo

si perdono per strada

e si trasformano solo in buoni propositi…

Poi decidi profondamente

e tutto inizia a ruotare verso un senso…

una destinazione…

fissata… definita

precisa,

e ti senti sollevato…

diverso….quasi cambiato

e stranamente… fottutamente felice.

Dentro la vita

Posted in Uncategorized on Ottobre 6, 2009 by mircodinamo

Nella fluidità della vita

scorre di tutto…

i miei pensieri… le mie azioni..

i tuoi momenti…

le mie stronzate…

i miei vecchi dischi.

E’ come un fiume in piena

che travolge tutto..

e a volte porta via anche me.

Domani sarà un giorno diverso davvero.

C’E’ CHI SI ASSUME RESPONSABILITA’ E CHI SCAPPA! come sempre…

Posted in Uncategorized on Ottobre 3, 2009 by mircodinamo

Mentre in America

David Letterman

denuncia chi lo ricattava

e confessa pubblicamente la propria verità

sulle sue scappatelle davanti a milioni di telespettatori …

http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE5910CE20091002

Fini in italia

rinuncia al lodo Alfano..

e Woodcock ritira la denuncia a suo carico

“per aver dimostrato leale collaborazione tra istituzioni e,

soprattutto, fiducia nell’azione della magistratura…”

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/10/02/visualizza_new.html_964618257.html

Mentre Messina sprofonda nel fango

con una tragedia annunciata da anni

http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=6817:disastro-a-messina-decine-di-morti-e-dispersi-per-una-tragedia-annunciata&catid=90:cronaca&Itemid=288

SILVIO BERLUSCONI E TUTTO LO STATO MAGGIORE DI LEGA NORD E NON SOLO:

(Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Roberto Maroni, Mario Borghezio, Roberto Cota, Francesco Speroni. Per il governo, ci sono anche i ministri Giulio Tremonti, Ignazio La Russa. Presenti anche i rappresentantti delle istituzioni locali milanesi: Roberto Formigoni, Guido Podesta’ e Letizia Moratti. E alla prima del ‘Barbarossa’ non mancano alcuni personaggi di primo piano del mondo economico, come il presidente Bpm, Massimo Ponzellini, il vicepresidente di Unicredit, Fabrizio Balenzona, il numero uno di Fonsai, Salvatore Ligresti, il presidente della Sea Giuseppe Bonomi e il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri.)

VANNO ALLA PRESENTAZIONE DEL

FILM SU BARBAROSSA… COMPLIMENTI!

http://www.asca.it/news-CINEMA__BERLUSCONI_ARRIVATO_A_PRESENTAZIONE_ANTEPRIMA__BARBAROSSA_-863983-POL-.html

COMPLIMENTI ANCHE A QUEI 29 DELLA FINTA OPPOSIZIONE

CHI IERI HA FATTO PASSARE LO SCUDO FISCALE!!

SIETE PEGGIO DEI PEGGIO.

DA QUALCHE PARTE…

IL TELECOMANDO E’ DEMOCRAZIA

Posted in Uncategorized on Settembre 30, 2009 by mircodinamo

Democrazia è tenere un telecomando in mano

e cambiare canale quando ti pare…

tipo come faccio io quando vedo Emilio Fede…

Studio aperto.. Maria de filippi…

grande fratello.. isola dei famosi.. uomini e donne

e chi più ne ha più ne metta…

allora perchè

quelli che si trovano di fronte Annozero

o Parla con me della Dandini

non cambiano canale e smettono di rompere I COGLIONI!??

mi sembra che qui vada bene solo chi parla bene del governo

che la critica non si possa fare..

Tutto questo mi ricorda un periodo passato..

un qualcosa di già visto..!

c’era sempre uno pelato, basso… che urlava dalle finestre!

vi ricordate voi chi era?

mi sfugge il nome…

VOLARE VIA

Posted in Uncategorized on Settembre 25, 2009 by mircodinamo

Era stato troppo bello

per questo durò poco

solo il dolore dura tanto

quello a volte ti sembra eterno

morse la paura

come fosse pane secco

poi non si guardò neanche intorno

proseguì nel suo dolore

come fosse vero amore.

Ma niente avrebbe fatto cambiare

le sue convinzioni

Sembrava così facile uscirne

restando lì a respirare il mare

niente soffi di aria calda

niente sabbia assediata da gente

ma la paura è una strana bestia

quando ti prende non ti molla più

sentì il cuore bruciare nello stomaco

e come acido tornare su…

Ma niente avrebbe fatto cadere

le sue convinzioni

Ed era così importante

Volare via…

Allora scelse dal suo armadio

le due ali più veloci

urlò la sua promessa al mondo

e poi leggera s’involò

niente riuscì a trattenerla

un vento forte da est la sosteneva

e anch’io non feci niente…

solo accompagnarla

adesso il suo sorriso andava via

incontro al mondo

ed era così normale

volare via..

Mentre il lento respirare dell’acqua

dondolava la sua scelta

un dolce sapore di caffè arrivava fino a me

l’odore deciso di salsedine

e un ricordo invecchiato

fecero chiarezza profonda dentro me

il suo era stato un gesto d’amore vero

solo al contrario

ed era così naturale cadere giu

ed era così importante volare via

SABINA GUZZANTI E L’AQUILA!

Posted in Uncategorized on Settembre 23, 2009 by mircodinamo

sono momenti molto difficili nell’aquilano. Mi va di raccontarvi qualcosina. Mi perdonerete per la lunghezza e la confusione ma questo velo che impedisce le comunicazioni al di fuori del cratere va abbattuto. In ogni modo.
Oggi vi racconto dello smantellamento delle tendopoli. ci sono molte ma molte altre cose da dire. ma visto che scrivendo mi sono resa conto di aver riempito 2 pagine vi mando la prima parte. ogni commento puo’ fare bene.
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Il primo problema è il freddo. Tanto temuto è già arrivato prima che ce ne potessimo rendere conto.
Le tendopoli, quelle che abbiamo imparato a riconoscere come quartieri della nuova città si stanno smantellando.
Le modalità con cui questo avviene sono incredibili. Le associazioni che si occupano di difesa dei diritti umano troverebbero molto lavoro se si accorgessero di questo lenzuolo di terra così vicino alla capitale eppure così lontano dagli occhi e dall’attenzione del paese.

Storia esemplare e non unica è quanto avvenuto a Piazza d’Armi. La tendopoli più grande che raccoglie aquilani, quella resa un set televisivo nei primi mesi post terremoto con centinaia di telecamere fissate ostinatamente sulla difficile sopravvivenza dei residenti nelle tende, quella, a detta degli operatori, più complessa per la presenza oltre che di tanti migranti, di disabili e tossicodipendenti, quella più militarizzata, dove entrare era un’impresa impossibile, dove ci hanno proibito di entrare anche per una giornata di sport per non parlare delle numerose richieste di tenere assemblee all’interno o anche semplici volantinaggi, tutte sistematiche negate.
Era un giovedì mattina quando sono iniziate a circolare voci sull’imminente smantellamento del campo. Sembrava uno dei tanti “dice che” che circolano all’improvviso, generati da chissà chi e chissà perché. Poi iniziarono le conferme. Le prime telefonate sono arrivate dagli psicologi che operavano nel campo che denunciavano la richiesta fatta alle loro cooperative da parte della Protezione Civile Nazionale di accompagnare le squadre che dovevano comunicare ai residenti dello smantellamento e del loro futuro. Gli psicologi (quasi tutti) si rifiutano. Placare la rabbia non può e non deve essere un loro compito.
Nel pomeriggio si palesano le squadre. Sono composte da un operatore della Protezione Civile Nazionale, due carabinieri o due della guardia di finanza, in alcuni casi li accompagna uno psicologo. Entrano nelle tende e danno vita ad un breve colloquio con il nucleo famigliare al termine del quale, decidono, chissà in base a quali criteri, la destinazione provvisoria delle persone. Provvisoria perché in attesa dell’assegnazione di case o della ristrutturazione della propria abitazione. Il tutto deve avvenire in 24 ore. A lungo ci siamo interrogati sui motivi di questi tempi. La risposta però l’ho ascoltata proprio da un “volontario” della pcn. “non possiamo dar loro tempo di organizzarsi”. Perché? Per non permettere qualche protesta?
Alcune destinazioni sono accolte favorevolmente dai residenti. La più ambita è la caserma della guardia di finanza, ovvero la sede del G8, ovvero la sede della Direzione Comando e Controllo (Dicomac) organo decisionale della gestione del territorio post sisma, ovvero la sede della Protezione Civile a L’Aquila. Sono tutti i migranti di piazza d’armi ad entrare per primi. Eravamo lì ad osservarli mentre velocemente impacchettavano tutto, caricavano automobili e si avviavano verso Coppito. Tutto accadeva in un silenzio irreale. Sembrava di essere tornati indietro di cinque mesi a quel sette aprile, quando nessuno parlava e smarrimento e paura riempivano l’aria al posto dei suoni. Abbiamo provato a fare qualche domanda a cittadini peruviani o filippini impegnati a riempire le macchine. Nessuna risposta, scappavano via, tenendo la testa bassa.
La caserma ha molti blocchi di edifici destinati ad abitazioni recentemente ristrutturati per ospitare il G8. Non hanno la cucina e quindi si continuerà a mangiare in mensa ma insomma….è una soluzione più che dignitosa sopratutto se paragonata a cinque mesi di permanenza nelle tende.
E ai controlli ci siamo abituati. La gestione delle tendopoli non è stata poi così diversa da quella di una caserma.
Poi sono arrivate le requisizioni degli alberghi della città. Con accordi ancora non troppo chiari con la Protezione Civile si sono requisite il 75% delle stanze di tutti gli alberghi agibili della città, pochi, ma comunque sufficienti per il fabbisogno almeno di questa prima tendopoli.
Piccolo inciso: ma se era possibile fare così, perché queste soluzioni non sono state adottate prima?
Per gli altri le destinazioni sono fuori città, ad Avezzano, Sulmona, Tagliacozzo fra le altre. E qui sono iniziati i problemi e le proteste. Chi quel 6 di aprile ha scelto di restare in tenda ha compiuto una scelta coraggiosa ed incontestabile. Quella di rimanere accanto al destino della loro città. Qualcuno c’è rimasto perchè ci lavora, qualcuno perché c’ha gli animali o un pezzo di terra, qualcuno perché non si è mai allontanato e magari nemmeno se lo immagina com’è che è vivere lontano, qualcuno perché sta terra la ama e se rimane, forse, qualcosa la può anche fare. Andare fuori città ora? Dopo quasi sei mesi in tenda?
Piano piano si inizia a capire come hanno effettuato queste scelte e diviene evidente che il criterio è la produttività. Ovvero, chi ha un lavoro rimane, gli altri, gli sfigati, devono andare via, il tutto entro 24 ore.
Abbiamo seguito storie strazianti ed assurde, come quella della signora Pasqua, 76 anni, sola, mandata ad Avezzano o quella di Luigi ex tossicodipendente in cura presso il sert mandato a Tagliacozzo, anche lui, solo.
Per chi si opponeva alla deportazione la strategia usata non è stata quella della forza, ma una più subdola, più criminale.
Improvvisamente chi per cinque mesi è stato il tuo eroe, colui che ti aiutato e fornito tutto quello di cui avevi bisogno ora cambia faccia. Diventa insofferente ed assente. Le prime cose a sparire sono i bagni chimici, poi le tende che parano il sole. E mentre la polvere si alza per l’esercito che smantella le tende accanto a te sparisce la mensa, il container per i giovani, la tenda servizi, la farmacia ecc..
rimani te, ostinatamente, da solo.
Nessuno, NESSUNO, è lì anche semplicemente a darti informazione. Aumentano a vista d’occhio le forze dell’ordine per timore di chissà che.
Non c’è il comune, non ci sono associazioni di volontario o per i diritti umani, non ci sono giornalisti, non ci sono osservatori.
Ai pochi giornalisti che tentano di entrare l’accesso viene negato e quando ci presentiamo in massa con degli avvocati fanno entrare solo uno, con il tesserino, scortato però dai carabinieri, ottimo metodo per tranquillizzare le persone e farle parlare.

Ora le televisioni dicono che le tendopoli e sopratutto quella di Piazza d’Armi non esistono più. Non è vero. A Piazza d’Armi resistono 38 irriducibili. Senza assistenza, senza cucina, con un solo bagno che fa schifo perché non viene pulito, nel bel mezzo di una discarica che è quello che rimane del campo. All’entrata una decina di carabinieri, non si capisce bene a fare che. Dove sono quelle schiere di volontari venuti in Abruzzo per darci una mano in buona fede? Dov’è la città? Dov’è la comunità? Gli abbiamo dimenticati?

Quello che è successo a Piazza d’Armi si sta ripetendo nelle restanti tendopoli nonostante l’incredulità dei residenti convinti che “tanto a loro non tocca” o che “ci hanno detto che questo campo è l’ultimo.

Pina, una nostra amica, una compagna, è residente al campo di Italtel 1. La scorsa settimana le hanno comunicato la sua nuova destinazione: Castellafiume, nella Marsica a 70 km dall’Aquila. Lei lavora all’Aquila, non ha la patente e due genitori anziani a carico.
Quando l’ha saputo ha deciso di andare ad occupare la sua casa E (con seri danni strutturali) nel quartiere di Santa Barbara. È entrata, ha chiamato noi, i giornalisti e i vigili del fuoco. La polizia è arrivata in un numero spropositato. Hanno bloccato addirittura la strada per ore – importante arteria di collegamento – di fatto bloccando la città. Erano impreparati ad una reazione di un’aquilana. Evidentemente non se lo aspettavano.
Ha esposto uno striscione dal suo balcone: L’Aquila – Castellafiume 70 km di vergogna.
Chiedeva un incontro con qualcuno della Protezione Civile Nazionale. Non si è mai presentato nessuno.
Pina è uscita di casa dopo 8 ore. Le hanno assicurato la revisione della destinazione, garante un politico locale.
Con le buone maniere qualcosa si ottiene.